Storia

La lavorazione della pietra nel carcere di Opera

Dal 1998 siamo presenti nel carcere di Opera (Milano) con percorsi formativi e interventi di orientamento al lavoro.

Di particolare importanza è stata la formazione dei detenuti alla lavorazione della pietra.
Ne è nata una cooperativa, che opera all'interno della casa di reclusione, in collaborazione con la Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano: quest'ultima fornisce agli scalpellini i pezzi logorati della cattedrale, che i detenuti riproducono fedelmente sul materiale originale,il marmo di Condoglia, utilizzando strumenti professionali e sofisticati sistemi di aspirazione delle polveri.

I pezzi vengono quindi ricollocati sul Duomo nella posizione originale.
E' un lavoro che ha forte valenza simbolica e contribuisce al riscatto sociale degli artigiani detenuti.

Donne oltre le sbarre

Il progetto, avviato insieme al consorzio Nova Spes e approvato dal Ministero della Giustizia e dalla Regione Lombardia, ha consentito di costituire un nuovo modello di lavoro femminile all'interno del carcere, che è stato sperimentato in quattro diverse realtà carcerarie lombarde.

Prevede un percorso misto, in cui l'attività lavorativa vera e propria è affiancata da momenti di accompagnamento e orientamento.

L'obiettivo è quello di favorire la permanenza nel circuito lavorativo delle donne coinvolte, anche dopo la loro uscita dal carcere.

Per i Minori segnalati dai servizi sociali

Per gli adolescenti segnalati dai servizi sociali e dagli enti territoriali, anche soggetti a provvedimenti del Tribunale dei Minori, organizziamo percorsi di recupero motivazionale.

L'obiettivo è "rigenerare" l'identità del ragazzo, attraverso lo sviluppo e il rafforzamento delle competenze di base e pratiche.

Ai ragazzi coinvolti offriamo un'opportunità concreta di inserimento nel mondo del lavoro o in altri percorsi di formazione.
Ci impegniamo inoltre a seguirli nella ricerca di un impiego.